domenica, marzo 10, 2013

Sangue Nero

Dal folto del bosco riversano su di noi una dozzina di creature Feuyaerea(disgustose) con un riflesso incondizionato i Naugrim si lanciano in un furioso corpo a corpo inneggiando i loro gridi di guerra, anche l'umano con il cane si fionda sulle creature, io e Gelianis teniamo con una fitta salva di frecce sotto mira i tiratori, con la coda dell'occhio vedo l'Hobbit schizzare nel bosco a For . . .
Nel giro di pochi minuti lo scontro è finito, i Naugrim hanno sterminato più di una mezza dozzina di Snaga, io ne ho presi tre, il mezzouomo si è materializzato alle spalle di un tiratore trafiggendolo a morte, uno è fuggito nel bosco . . . uno Nauco (Nano) è a terra e i suoi compagni si apprestano a soccorrerlo, io e Gelianis ci mettiamo a esaminare le tracce dei Snaga . . . sono un gruppo diverso dagli Glamhoth che stiamo inseguendo, primo non hanno i simboli della terra innominabile, secondo, le loro impronte vengono da tutt'altra parte della foresta.
L'Adan da una mano da quel che vedo con una mistura di erbe da lui creata, ha i Naugrim, uno è proprio ferito ad un fianco mentre, un'altro è spossato e non sembra che abbia le forze per riuscire ad inseguire gli Orchi, Gelianis mi sprona giustamente ad ripartire subito sulle tracce dei Glamhoth, ringrazio il gruppo di mortali, e li avverto che noi (Io e il mio compagno) ci metteremo subito sulle tracce dei servi del nemico, mi rispondono che si riposeranno fino al giorno successivo poi ci raggiungeranno ad ogni costo, il Nauco che ha abbattuto quattro Snaga da solo ha parole di fuoco e vendetta per i Glamhoth. Ripartiamo con rinnovato vigore nella buia selva che è Taur-e-ndardelos,(prima però cavo dal mio fianco una freccia di Snaga che mi aveva colpito sul fianco, ma grazie al mio corpetto di cuoio non ho subito danni).
Al secondo giorno dopo l'incontro con i mortali troviamo che le tracce di sangue e delle impronte si dividono; arduo compito ora decidere che direzione prendere. Delle tracce si dirigono verso Rhun ove iniziano i monti di Bosco Atro, zona troppo pericolosa per due soli Taur'quessir e quei monti brulicano di ragni giganti e Warg,la scelta è ovviamente verso For. Il rischio che entrino nelle nostre terre è troppo alto per permetterlo! Incido con il mio pugnale una freccia verso For con una runa Elfica “T” come segnale per i mortali, nel caso che decidano veramente di seguirci.
Altri tre giorni di disperato inseguimento, al limite delle nostre possibilità, siamo sulle soglie delle nostre possibilità fisiche (siamo a quasi quaranta giorni di viaggio ininterrotto di cui venti all'inseguimento disperato di un'orda di Glamhoth), l'unico conforto avviene grazie alla foresta. Avvicinandosi hai nostri territori la lordura e oscurità di cui è impregnata si affievoliscono a poco a poco e anche se non scompaiano del tutto, ma almeno si riusciamo a respirare tra gli intricati passaggi creati dagli alberi secolari ammuffiti.
Sento davanti a noi forti rumori . . . faccio segno a Gelianis di fermarsi e nascondersi mentre io divento un tutt'uno con la boscaglia e mi dirigo di soppiatto verso l'origine dei forti rumori.
Nel folto della foresta un gruppo di creature malevole si è fermato, grazie alla volontà dei Valar riesco a vedere senza farmi scoprire, sono un gruppo di sedici Glamhoth: cinque li riconosco come orchi contro cui ho combattuto altre volte, mentre undici di loro son più grossi e scuri con i malevoli simboli della terra innominata! Tra loro spicca uno un volto che trasuda malvagità deve essere il capo banda, sta dando direttive sbraitando e sbavando nella loro orrenda lingua, che insudicia il silenzio di questa povera foresta martoriata. Noto che in mezzo a loro vi sono tre corpi di Naugrim, non riesco a capire se son vivi o morti di sicuro uno di loro è andato dove nessuno sa, è senza una gamba e gli hanno reciso anche un braccio, che creature tremende che sono e quali scopi malvagi nel portarsi dietro tre povere creature.
Torno da Gelianis sempre cercando di non creare nessun rumore.
Ora dobbiamo solo sperare che qualcuno si allontani dal gruppo abbastanza da abbatterlo, o che il gruppo dei mortali ci raggiungano come si erano riproposti.
Anche il gruppo di Glamhoth ha iniziato a muoversi molto meno velocemente di quanto non facevano nei giorni addietro, rimaniamo indietro abbastanza da non perdere le loro tracce ma sempre lontano dai loro sguardi ed orecchie, faccio un'altro segno su un'albero sperando che i mortali capiscano la pista che sto lasciando, ( se continuano la marcia a questo ritmo anche i Naugrim dovrebbero raggiungerci).
Al sesto giorno dopo lo scontro con i Snaga, siamo ormai nella zona ad ovest dell'Eryn Duin, siamo nei nostri territori anche se ancora lontani dalla reggia del nostro Re. Sulle nostre tracce sento arrivare un forte rumore e dopo poco vedo il segugio dell'Adan, con tutti i mortali dietro, son riusci a raggiungerci, non credevo che ci avrebbero raggiunto evidentemente son riusciti a seguir le tracce e non si sono persi per il bosco o abbandonato i loro propositi di vendetta (ma si sa che i Naugrim son testoni).
Poche parole di saluto e gli spiego subito la situazione, loro si giustificano del ritardo millantando uno scontro con un Torog che li avrebbe ulteriormente rallentati, (muh . . . sono un po' dubbioso un cosi grande e pericolosa creatura,uccisa senza creare perdite!?).
Con una breve dibattito ci mettiamo d'accordo sul far fare al Kuduk l'esca per dividere e farsi inseguire da almeno un paio di Glamhoth in un'imboscata preparata da noi, cosi per fiaccarli e disgregarli così le forze.
L'Hobbit con molto coraggio approva, e facendo da apri pista lo accompagno verso i Glamohoth, a due dozzine di metri dalle immonde creature, gli do gli ultimi avvertimenti e la benedizione dei Valar, ritorno in fretta alla mia postazione per la trappola.



4 Commenti:

Blogger danoc ha detto...

Allora dopo due combat quali sono i pensieri?

10 marzo 2013 alle ore 19:38  

Blogger MasterMich ha detto...

Voglio sentire i commenti di voi pg, poi dico anch'io.
Grande Mattia Fearànen!

11 marzo 2013 alle ore 09:12  

Blogger danoc ha detto...

Personalmente non mi dispiace,ed a farci la mano diventa di sicuro più celere, sapete comunque che per me il combat è l'ultimo dei problemi in un GDR.

11 marzo 2013 alle ore 11:04  

Blogger OrSoGuFo ha detto...

Vai coi riassunti cazzo!
Per me il combat non è il massimo, mi diverto tanto e non mi sono mai annoiato di sicuro, ci sono ancora cose da imparare sul combattimento, ma per quel che lo conosco non mi sento certo di dire che è il più bel sistema che ho provato.
Ovviamente escludo l'ambientazione e quant'altro, valutanto solo il sistema, e quest'ultimo mi pare un pò scialbo, ci sono un po di idee carine sicuramente, ma si riduce a poter compiere poche azioni, a non avere particolari differenze dovute all'equipaggiamento o armi, a non avere praticamente nessuna scelta su uno stile da giocare, sia esso dovuto ad azione da poter intraprendere, che a capacità cui poter dotare il proprio personaggio.
Penso che comunque tutte queste cose e mancanze, siano volute da Nepitello o da chi, assieme a lui, a sviluppto il sistema di combattimento, che non vuole essere al centro del gioco, che credo più indirizzato sulla narrazzione ed ambientazione.
Ad ogni modo il sistema di combattimento si sposa benissimo con tutte le altre regole del gioco, e per il momento il fatto che per me non sia il massimo della vita (ma nemmeno il minimo!) non mi pesa affatto.
:-)

15 marzo 2013 alle ore 12:56  

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