La Ricerca degli Eroi
Questa è la storia di un gruppo di Eroi dei tempi antichi che furono. All’epoca in cui il Divino Sigmar solcava queste terre, il giovane Ludwig, figlio di Bellerion, ultimo Re dei Brigundi, venne allontanato dalla sua tribù per dimostrare di esser degno della sua stirpe. Ardite furono le sue imprese, grandi le sue gesta, immensa la sua forza.
Come umile cantastorie vi narrerò la più grandiosa delle sue avventure.
Egli lungo il suo precedente peregrinare incontrò e divenne amico con altri grandi Eroi della sua epoca. Il primo fu Rogar Gardugson, forte e resistente Nano delle montagne; poi il nobile Elfo Narien, figlio del Casato Sollbar; ed infine Morath il taciturno, potente Uomo proveniente da Reikdorf, che tanto aveva viaggiato per il mondo e tanto ne conosceva i segreti da esser in grado di osservare e plasmare i venti magici. Fu questi ad indicare all’amico Lud e ad i suoi alleati la strada da percorrere. Convinse e persuase loro di dirigersi verso Est, lungo le rive dell’Aver, salendo le montagne, verso un posto terribile e perduto chiamato Barakarn [Karak Varn]. Lì, si diceva fosse presente il segno di una nefasta alleanza formata tra gli Orchi che sottrassero quelle terre ai Nani e il Maledetto e infido Signore Oscuro, tornato dall’oltretomba per distruggere e soggiogare le terre dell’Uomo.
Rogar fu convinto perché voleva riscattare le terre dei suoi avi.
Narien voleva scoprire i misteri dietro il ritorno del Signore Oscuro.
Lud, il potente e coraggioso guerriero, voleva impedire ad Orchi e a qualsiasi creatura di distruggere e bruciare l’Impero nascente.
Ivi decine e centinaia di Orchi e Pelleverde di ogni sorta attesero i baldi Eroi. Questi intrepidi, uniti da forza, coraggio, amicizia, determinazione abbatterono ogni creatura gli si frapponesse innanzi: abbattevano, squartavano, uccidevano, scacciavano. Ma per quanti nemici abbattessero, altri arrivavano. Ma del Signore Oscuro non vi era traccia alcuna.
Fu dopo giorni e giorni di combattimenti e sangue sparso che Rogar disse ai suoi compagni di dirigersi verso il Cuore della fortezza, che solo lui conosceva, che solo alla sua stirpe era permesso.
Ma fu lì che le verità si rivelarono. Chi era stato fino ad allora, in realtà non era. Gli amici tradirono. Il potere ed i tesori nanici lì custoditi risvegliarono l’avarizia di chi li bramava con ardore. E chi li bramava era colui che indicò la via. Colui che si faceva chiamare Morath altri non era che egli stesso il Signore Oscuro, e con l’inganno mentì, tradì e rinchiuse Rogar, Narien ed il possente Lud nelle segrete più impenetrabili di Varakarn, bloccati da terribili e malvagi incantesimi.
Tutto era perduto. Una fine lunga e dolorosa li attendeva, sotto le montagne, rinchiusi: Condannati!
Ma in quei giorni oscuri e bui, come fu un compagno a tradire ed ingannare, fu un altro a salvare e liberare.
Fu Narien, anch’egli pratico e sapiente di magie e maledizioni, sacrificò se stesso per annullare la condanna dell’Oscuro e permettere la fuga e la vita agli amici.
Questa storia vera insegna, miei cari lettori, che gli amici possono rivelarsi la più sventurata dannazione, questi sanno anche essere la più grande delle Benedizioni possibili. Importante è essere accorti e saggi nello sceglierli.

5 Commenti:
sbirro....
OK, non mi ero accorto che invece che modificare il post, aggiungevo altri post uguali ma corretti...
Spero di riuscire a giocare domenica. Manca di sicuro Giacomo che torna sfatto da 1 torneo. Marco non mi ha ancora fatto sapere, ma al massimo qua da giovedì lo chiamo per sapere. Poi vi mando sms per confermare o meno la sessione.
L'altro giorno utile torna cmq il mercoledì 16 febbraio.
A presto
Presto aggiungerò anche il post dedicato a Sigmaringen e la resistenza della città di Sigmar e Lucius vs Costantin Von Carstein.
ah, io ci sono. Mi ero solo dimenticato di rispondere al sms.
:)
Optimus!
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