sabato, novembre 27, 2010

Il Sempiterno

Lo scontro dentro il tempio a Rocca Sangue era vivo e cruento. Alcuni addirittura avevano tradito i loro compagni, stregati da qualche sortilegio di Viktor e i suoi seguaci.
Gli invasori soccombevano… I corazzati cavalieri della Rocca erano avversari temibili, ma il vero avversario era Viktor stesso, che con la sua Spada Rossa era inarrestabile.
Hubert per primo… poi fu il comandante Krupp… Poi Benjamin… Le loro pesanti armature non contavano nulla contro i fendenti della lama rossa di Viktor, che penetrava le carni con estrema facilità, lasciando in pochi secondi i suoi avversari a terra inermi.
L’ultimo fu il mago Baltasar, che nulla poté contro la furia inarrestabile del biondo comandante di Rocca Sangue, accasciandosi a terra in un rantolo di dolore, mentre la spada gli trafiggeva il petto.
Fu in quel mentre che lo scontro che si svolgeva diverse centinaia di metri più in là arrivò con tutto il suo impeto di distruzione. I Morti erano penetrati dentro la Rocca, i pochi difensori erano quasi inermi contro l’inarrestabile e lenta forza degli scheletri che avanzavano tra le sale e lungo ogni corridoio della fortezza, invadendola come un’ondata d’acqua.
Fu solo quando i Morti entrarono dentro l’antica chiesa che il loro terribile comandante si presentò: facendosi fumo e volando ad una velocità impressionante, decise di mostrarsi e palesarsi in forma umana. Era più alto della gente del nord, coperto da una corazza dello stesso colore del sangue, nella mano destra brandiva una spada che un guerriero dell’Impero avrebbe impugnato con entrambe le mani, e nella sinistra pronto a proteggerlo uno scudo di metallo più alto di 2 metri e con lo stemma di un pipistrello urlante. Il viso di questa orribile creatura dispensava paura e disperazione al solo sguardo: gli occhi rossi in cerca di sangue e vita da succhiare, l’odio recondito verso tutte le razze diurne del mondo, la ferocia della bestia famelica, la perfidia di un’intelligenza acuta e superiore… tutto questo impressionava il cuore di chi fissava il suo viso dalla pelle pallida ed innaturale. La sua bocca, aperta in un urlo di ferocia, mostrava lunghi canini pronti a brandire la vita degli avversari. Un Sempiterno! Era lui che aveva risvegliato e soggiogato alla sua volontà i Morti che si avventavano su Rocca Sangue!
Il Nano Sventratore Rundak non si fece intimidire dalla maligna creatura e lo caricò a testa bassa, così come il ferito Mikel, nemico atavico delle creature vampiriche. Ma la loro esperienza non bastò, egli aveva capito chi era il vero avversario da abbattere e liberatosi in fretta dei suoi assalitori arrivò verso Viktor, col quale iniziò uno scontro mortale di dimensioni epiche.
Ogni loro colpo aveva la forza di un cannone delle forge di Nuln e si abbatteva rapido come il guizzo di un serpente. Ma erano anche rapidi e scattanti a parare ed evitare i colpi come due esseri indemoniati.
Il duello tra i due fu anche interrotto più volte da altri che subentravano ad indebolire gli avversari, una volta contro uno, una volta contro l’altro…
Fu il Sempiterno ad avere la meglio, riuscendo a penetrare le difese del prode Viktor e a trafiggerlo con la sua spada…
E subito tornò fumo e si mosse rapido, come uno sciame verso l’altare… lì riprese la sua forma e, sovrastando l’inerme Nano Gunnar, con un gesto rapido della mano trafisse quell’entità incastonata nella roccia…
Tutto finì... Le pareti crollarono in un urlo di dolore… Il soffitto dell’antico tempio tremò… il pavimento si incrinò e spaccò… tutti vennero sospinti verso il basso, cadendo prima nel vuoto, poi atterrando in una immensa massa d’acqua, fango e detriti… Tutto si confuse e niente era più cosciente…



3 Commenti:

Blogger MasterMich ha detto...

Ho deciso di non svelarvi null'altro che non fosse successo la volta scorsa durante la sessione, come ad esempio il nome del Vampiro o altro...
Tanto credo proprio che lo rincontrerete ancora...

MUAHAHAAHAHAAHAAHAHAHAH!!!!

Alla prossima terribile sessione!

27 novembre 2010 alle ore 17:16  

Blogger MasterMich ha detto...

Lo annuncio qui, ma poi ne parliamo all'inizio della prossima sessione.
Voglio provare d'ora in poi ad utilizzare la gestione di Paura, Follia e Corruzione come è descritto nel manuale di DARK HERESY.
E' più completo e bello, è forse un po' più complesso, ma è più giocabile.
Lo considero uno sviluppo delle regole semplicistiche e ingiocabili del WFRP.

A lunedì.

28 novembre 2010 alle ore 12:33  

Blogger Tino ha detto...

Quando tutto è diventato buio e sono stato sommerso dall'acqua, stavo per lasciarmi andare di nuovo: l'incontro col Vampiro mi aveva scosso profondamente così come mi aveva atterrito l'incontro con il necromante di Vorchdorf. Avevo già deciso di smettere di lottare quando il dolore della cicatrice sulla mano, quella su cui ho giurato vendetta per lo sterminio del mio paese, mi ha risvegliato dal torpore e lei, la mia Isolde, mi è apparsa. Per un attimo ho sperato che fosse li per accogliermi nei giardini di Morr, ma poi ho capito che era venuta per dirmi di non abbandonare nostro figlio e di mantenere fede al giuramento che feci sulle ceneri del nostro paese natale.
Allora ho lottato. Ho combattuto con tutte le mie forze contro la corrente che mi portava in fondo. Mi sono liberato di ciò che mi intralciava e sono risalito fuori dall'acqua.
Molti dei miei compagni partiti dal sabbat bianco non ce l'hanno fatta, altri sono dispersi in questa tenebra abissale, ma le speranze di ritrovarli sembrano così misere.
Ci sono dei momenti in cui mi pare ancora di sentire la forza maledetta della lama rossa di Sir Viktor penetrarmi le carni e risucchiarmi la vita. Ancora la gamba destra mi sembra fredda e morta, come se non avessi alcun arto attaccato. Riesco a camminare a stento, ma non posso permettermi di cadere se voglio uscire da queste caverne dimenticate da Sigmar.
Devo resistere per loro due e continuare a lottare.
Il nostro incontro è solo rimandato Isolde: verrà il giorno in cui cammineremo fianco a fianco nei giardini di Morr.
Lucius, in questa tenebra dimenticata da Sigmar noi tutti abbiamo bisogno della luce della tua fede.

29 novembre 2010 alle ore 17:52  

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