La Città Benedetta
Sigmaringen, la città sorta ad eterna memoria del luogo in cui il Divino Sigmar si fermo a riposare le sue stanche membra come ultima tappa prima di ripartire per il suo Ultimo Viaggio verso la Gloria.
Ora Sigmar protegge i suoi sudditi solo guardandoli e guidandoli dall’alto della sua Santità divina.
È buio. Ha fatto buoio molto presto, anche oggi. È così da molti mesi oramai, da quando Manfred Von Carstein, l’ultimo Conte Vampiro di Sylvania, ha evocato i tetri poteri della Magia Nera ed ha oscurato il cielo e ripreso a marciare contro l’Impero, per bramare per sé il titolo di Imperatore Vampiro!
Molte terre sono crollate subito, altrettante si sono immediatamente sottomesse, tante hanno tradito. In poco tempo egli è riuscito a soggiogare mezzo Impero e a puntare dritto al cuore, alla ricca e amata capitale Altorf, e stringerla d’assedio…
Ma non tutto è perduto.
Sembra infatti che alcune terre particolari, alcuni luoghi particolarmente Sacri, non possano essere solcati da piedi di NonMorti, e Sigmaringen, la città benedetta, è uno di questi.
La cittadina, ora accresciuta per l’alto numero di profughi e fuggiaschi qui rifugiatisi, è ora guidata, per acclamazione, da un prete cieco e visionario: Padre Muntzer si fa chiamare. Lucius per i vecchi amici. Egli con dedizione e devozione organizza le difese e rinsalda la speranza della sua gente disperata.
Ma Manfred non è certo il tipo da saper accettare la sconfitta o la vittoria parziale. Egli è subdolo, determinato e paziente come solo un Sempiterno sa essere, ed ha inviato a presidiare la zona e schiacciare la città ad uno dei suoi più potenti e prediletti figli: il Duca Costantin Von Carstein.
Amici e compagni di viaggio si sono ritrovati oggi, convinti erroneamente gli uni della morte degli altri, e tanta birra è stata scolata (soprattutto dai Nani) per festeggiare l’incontro e la buona sorte.
Ma l’ora è sempre più buia, e i festeggiamenti sono interrotti dalle campane che suonano a martello: Allarme!
Tutti i prodi e coraggiosi sono chiamati a difendere le mura di Sigmaringen dall’ennesimo assalto del Duca Vampiro.
Una nebbia color panna si propaga e riempie lentamente la piana di fronte alla cittadina.
In lontananza i passi cadenzati e perfettamente ritmati di piedi scheletrici che sbattono il terreno. Lance vecchie e scudi rotti, armature arrugginite e ossa bianche: le truppe si schierano davanti a Sigmaringen in impeccabile formazione da parata.
Seguono lunghissimi istanti di pausa: i cittadini imperiali sentono il fiato in gola…
Poi finalmente si mostra. Arriva alto e fiero come un nobile eroe del passato, la pelle pallida, gli occhi rossi iniettati di odio e sete di sangue, l’armatura nera con finiture rossastre, i capelli lunghi color cenere.
Il Duca Von Carstein si fa avanti tra le sue schiere, in groppa ad una bestia infernale, abominevole parodia di un possente e antico cavallo, ma che ora sputa fiamme dalle narici e ha la morte negli occhi.
“Arrendetevi all’Imperatore Manfred Von Carstein e servite il nuovo sovrano da vivi…” – la voce cavernosa e terrificante del Duca Vampiro, con la sua offerta di condanna, rimbomba nella piana – “Altrimenti i vostri corpi lo serviranno da morti!”
Poi continua: “Stolto Prete cieco! Hai avuto notizie dalla preziosa Altdorf? Ecco che ti porto alcuni messaggi dai prigionieri…” Dopo queste parole alza lentamente il braccio destro e subito enorme catapulte scheletriche scattano, lanciando in città parti putrefatte di cadaveri umani.
È il panico… tutti scappano… ma nessuno realmente sa dove andare… non c’è speranza a questa condanna…
In mezzo al trambusto creatosi, si ode un canto in lontananza.
Un antico lamento, una litania sacra, voci soavi e forti risuonano tra le strade di Sigmaringen.
Cos’è?
Una processione.
Una processione partita dal Grande Tempio si dirige verso le mura.
Tra lettori, cantori, chierici, monaci, frati e preti guerrieri, la figura centrale con indosso un mantello bianco si staglia tra la folla. Si appoggia su un bastone dorato e mentre un giovane sacerdote lo guida, il suo canto sovrasta tutte le voci e rinsalda i cuori della gente: è Padre Lucius Muntzer!
La processione arriva sui camminamenti della cinta muraria della città, e sfidando frecce e colpi di catapulta, si mette in faccia al nemico.
Padre Muntzer affronta il suo avversario: “Immonda creatura della notte! Sigmaringen non si piegherà mai a te e al tuo padrone! Sigmar veglia su di noi e si protegge!”
Poi, rivolto ai suoi fedeli continua: “Amici e fratelli! Il nostro amato Primo Imperatore ci guarda! Cantiamo a lui un inno di lode!” e inizia ad intonare la sacra ode del “Deus Sigmar” Laudati Sigmarius Filii Pugnavat. E la voce si espande e si propaga, presto tutti cantano la preghiera a Sigmar, e le vie cittadine sono come invase da una sacra forza che infonde coraggio.
Ma Costantin non si da per vinto ed ordina ai suoi con la sola forza della sua volontà di avanzare verso la città benedetta.
A lunghi passi, le schiere di scheletri si muovono all’unisono e marciano con l’intento di distruggere tutto ciò che di vivo c’è a Sigmaringen.
Ma Sigmaringen continua a cantare, imperitura, intrepida, sicura, forte.
Le truppe NonMorte del Duca son sempre più vicine… le orbite vuote dei soldati scheletri instillano ancora più paura nel cuore degli Uomini, ma ora sanno che Sigmar li protegge e con il canto si rinvigoriscono e non cedono.
Cedono invece le truppe di Costantin che , avvicinatosi troppo ai terreni sacri della città, perdono il loro potere oscuro e come castelli di carta si disfano al vento, perdendo la magia che li aveva creati e lasciando marcire le loro ossa immobili.
Il Vampiro è ancora una volta costretto alla fuga.
La città esulta!
Ma il prete cieco, stanco, si accascia e rapidamente lo riportano al tempio, facendosi largo tra la folla festante, che ringrazia Sigmar per il ripetuto Miracolo!
Sigmaringen è di nuovo al sicuro, ma per quanto tempo sarà ancora così?
Il vostro aiuto è vitale per impedire a Manfred di soggiogare tutto l’Impero, e su suggerimento di Padre Lucius siete ora diretti a consultare l’oracolo di Skaranorak.
Cosa troverete?
Cosa vi dirà Sigmar?
Ora Sigmar protegge i suoi sudditi solo guardandoli e guidandoli dall’alto della sua Santità divina.
È buio. Ha fatto buoio molto presto, anche oggi. È così da molti mesi oramai, da quando Manfred Von Carstein, l’ultimo Conte Vampiro di Sylvania, ha evocato i tetri poteri della Magia Nera ed ha oscurato il cielo e ripreso a marciare contro l’Impero, per bramare per sé il titolo di Imperatore Vampiro!
Molte terre sono crollate subito, altrettante si sono immediatamente sottomesse, tante hanno tradito. In poco tempo egli è riuscito a soggiogare mezzo Impero e a puntare dritto al cuore, alla ricca e amata capitale Altorf, e stringerla d’assedio…
Ma non tutto è perduto.
Sembra infatti che alcune terre particolari, alcuni luoghi particolarmente Sacri, non possano essere solcati da piedi di NonMorti, e Sigmaringen, la città benedetta, è uno di questi.
La cittadina, ora accresciuta per l’alto numero di profughi e fuggiaschi qui rifugiatisi, è ora guidata, per acclamazione, da un prete cieco e visionario: Padre Muntzer si fa chiamare. Lucius per i vecchi amici. Egli con dedizione e devozione organizza le difese e rinsalda la speranza della sua gente disperata.
Ma Manfred non è certo il tipo da saper accettare la sconfitta o la vittoria parziale. Egli è subdolo, determinato e paziente come solo un Sempiterno sa essere, ed ha inviato a presidiare la zona e schiacciare la città ad uno dei suoi più potenti e prediletti figli: il Duca Costantin Von Carstein.
Amici e compagni di viaggio si sono ritrovati oggi, convinti erroneamente gli uni della morte degli altri, e tanta birra è stata scolata (soprattutto dai Nani) per festeggiare l’incontro e la buona sorte. Ma l’ora è sempre più buia, e i festeggiamenti sono interrotti dalle campane che suonano a martello: Allarme!
Tutti i prodi e coraggiosi sono chiamati a difendere le mura di Sigmaringen dall’ennesimo assalto del Duca Vampiro.
Una nebbia color panna si propaga e riempie lentamente la piana di fronte alla cittadina.
In lontananza i passi cadenzati e perfettamente ritmati di piedi scheletrici che sbattono il terreno. Lance vecchie e scudi rotti, armature arrugginite e ossa bianche: le truppe si schierano davanti a Sigmaringen in impeccabile formazione da parata.
Seguono lunghissimi istanti di pausa: i cittadini imperiali sentono il fiato in gola…
Poi finalmente si mostra. Arriva alto e fiero come un nobile eroe del passato, la pelle pallida, gli occhi rossi iniettati di odio e sete di sangue, l’armatura nera con finiture rossastre, i capelli lunghi color cenere.
Il Duca Von Carstein si fa avanti tra le sue schiere, in groppa ad una bestia infernale, abominevole parodia di un possente e antico cavallo, ma che ora sputa fiamme dalle narici e ha la morte negli occhi.
“Arrendetevi all’Imperatore Manfred Von Carstein e servite il nuovo sovrano da vivi…” – la voce cavernosa e terrificante del Duca Vampiro, con la sua offerta di condanna, rimbomba nella piana – “Altrimenti i vostri corpi lo serviranno da morti!”
Poi continua: “Stolto Prete cieco! Hai avuto notizie dalla preziosa Altdorf? Ecco che ti porto alcuni messaggi dai prigionieri…” Dopo queste parole alza lentamente il braccio destro e subito enorme catapulte scheletriche scattano, lanciando in città parti putrefatte di cadaveri umani.
È il panico… tutti scappano… ma nessuno realmente sa dove andare… non c’è speranza a questa condanna…
In mezzo al trambusto creatosi, si ode un canto in lontananza.
Un antico lamento, una litania sacra, voci soavi e forti risuonano tra le strade di Sigmaringen.
Cos’è?
Una processione.
Una processione partita dal Grande Tempio si dirige verso le mura.
Tra lettori, cantori, chierici, monaci, frati e preti guerrieri, la figura centrale con indosso un mantello bianco si staglia tra la folla. Si appoggia su un bastone dorato e mentre un giovane sacerdote lo guida, il suo canto sovrasta tutte le voci e rinsalda i cuori della gente: è Padre Lucius Muntzer!
La processione arriva sui camminamenti della cinta muraria della città, e sfidando frecce e colpi di catapulta, si mette in faccia al nemico.
Padre Muntzer affronta il suo avversario: “Immonda creatura della notte! Sigmaringen non si piegherà mai a te e al tuo padrone! Sigmar veglia su di noi e si protegge!”
Poi, rivolto ai suoi fedeli continua: “Amici e fratelli! Il nostro amato Primo Imperatore ci guarda! Cantiamo a lui un inno di lode!” e inizia ad intonare la sacra ode del “Deus Sigmar” Laudati Sigmarius Filii Pugnavat. E la voce si espande e si propaga, presto tutti cantano la preghiera a Sigmar, e le vie cittadine sono come invase da una sacra forza che infonde coraggio. Ma Costantin non si da per vinto ed ordina ai suoi con la sola forza della sua volontà di avanzare verso la città benedetta.
A lunghi passi, le schiere di scheletri si muovono all’unisono e marciano con l’intento di distruggere tutto ciò che di vivo c’è a Sigmaringen.
Ma Sigmaringen continua a cantare, imperitura, intrepida, sicura, forte.
Le truppe NonMorte del Duca son sempre più vicine… le orbite vuote dei soldati scheletri instillano ancora più paura nel cuore degli Uomini, ma ora sanno che Sigmar li protegge e con il canto si rinvigoriscono e non cedono.
Cedono invece le truppe di Costantin che , avvicinatosi troppo ai terreni sacri della città, perdono il loro potere oscuro e come castelli di carta si disfano al vento, perdendo la magia che li aveva creati e lasciando marcire le loro ossa immobili.
Il Vampiro è ancora una volta costretto alla fuga. La città esulta!
Ma il prete cieco, stanco, si accascia e rapidamente lo riportano al tempio, facendosi largo tra la folla festante, che ringrazia Sigmar per il ripetuto Miracolo!
Sigmaringen è di nuovo al sicuro, ma per quanto tempo sarà ancora così?
Il vostro aiuto è vitale per impedire a Manfred di soggiogare tutto l’Impero, e su suggerimento di Padre Lucius siete ora diretti a consultare l’oracolo di Skaranorak.
Cosa troverete?
Cosa vi dirà Sigmar?

1 Commenti:
non vedo l'oraaaaaaaaaaaaa!!!!
dai stasera sarà una serata piena di sorprese...e per il primo che muore c'è in palio una birra!
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