mercoledì, febbraio 04, 2009

Una vita patetica nel Vecchio Mondo: Gustav Mann

Gustav nasce in una famiglia povera di un piccolo villaggio ad est di Talabheim, capitale del Talabecland, la regione più centrale dell'Impero. La sua vita è piuttosto triste e deprimente, non vuole fare il lavoro dei campi dei suo fratelli maggiori, ma la dura realtà dei tempi lo obbligano a scegliere una via diversa: quella della difesa delle proprie terre. Viene arruolato all'età di 26 anni alla milizia locale, e dopo un breve ma intensivo addestramento gli viene insegnato come poter maneggiare ed adoperare le armi da soldato e come potersi muovere agevolmente con un armatura addosso. Non è particolarmente brillante, ma è deciso e convinto che la sua vita non doveva passare tra i campi, e continua il suo percorso da miliziano, volendo riuscire a tenere ordine nelle proprie terre e soprattutto difenderle dalle sporadiche incursioni di Orchi da est, quando scendono numerosi dalle lontane montagne dei Confini del Mondo. Ma i tempi sono davvero strani e tristi, e la vita quasi tranquilla di un campagnolo che non aveva mai davvero combattuto viene drasticamente cambiata. Infatti questi terribili anni per l'Impero vedono schierati per primi a combattere in prima linea contro le forze del Caos che scendono da nord proprio chi un minimo di addestramento alla guerra già ce l'ha. Le innumervoli armate guidate da Archaon, il Signore dell Fine dei Tempi, devono essere fermate, ed ogni provincia del regno, anche le meno colpite sono chiamate a inviare le proprie truppe contro le forze degli Dei della Rovina. Un mese di marce forzate, guerre combattute in situazioni assurde, amici morti lasciati sul campo, paura e disperazione... Sembrerebbe sufficiente per un normale campagnolo del Talabeland per lasciarsi soparaffare dalla disperazione, ma Gustav resistette. Coombattè duramente e le sua guarnigione fu tra quelle a raggiungere l'esercito imperiale e dar man forte a Karl Franz nel ricacciare il ferito Archoan da dove era venuto... Giorni lunghi d'assedio, e poi la notizia: la sua squadra doveva staccarsi dall'assedio e accompagnare due Nani ingegneri in un paese dell'Ostland che distava una settimana. Lavoro quasi tranquillo, il villaggino ostlandese era distrutto e quella zona della regione doveva essere più tranquilla... Il viaggio fu breve, una settimana, non di più. Non c'era anima viva per la pianura delle Marche del Nord. La distruzione degli eserciti della Rovina si era fatta sentire e vedere, ma in fondo le forze alleate di Umani, Nani ed Elfi stava avendo la meglio: ci riprenderemo! Alle rovine di Birckenweise uno strano congegno del Caos era stato rinvenuto e i Nani Brom e Grongi lo studiavano giorno e notte, lui e i suoi compagni dovevano solo montar di guardia e fissare il nulla. Il lavoro sembrava ogni giorno più facile, forse era un premio per la fatica fatta i giorni prima a Erengrad. Niente di più falso: la notte del terzo giorno a Birckenweise un gruppo di Elfi silenziosi come la notte e feroci come un lupo in gabbia trucidarono la squadra di esplorazione. Solo le tattiche del sergente e le bombe dei 2 Nani obbligarono gli Oscuri a fuggire, ma portandosi dietro più di un prigioniero. Gustav fu uno tra gli sfortunati, una freccia avvelenata l'aveva bloccato a terra e uno di quei malvagi lo portò con se nella fuga, legandolo al proprio mostruoso cavallo e trascinandolo per diverse ore... Si riprese che era stato chiuso in una gabbia insieme ad altra gente... tutti disperati e frustati, malridotti, infreddoliti, affamati... Fu dura cercare di reggere allo sconforto, lui per fortuna era resistente e aveva avuto un buon addestramento... Ma la Notte del Mistero fu l'inizio di un'altro motivo di disperazione, l'addestramento non serviva più, la sopravvivenza fu l'unica cosa che obbligò i prigionieri a combattere l'un con l'latro, una forza cieca li colse tutti, non sembra ci fossero motivi veri, si graffiavano tra loro, si mordevano, vennero spezzati colli innocenti, i deboli soccombettero subito... E Gustav rimase vivo... Inorridito il giorno dopo da quello che aveva fatto... Ma ancora prigioniero.. Gli Oscuri padroni si erano dati alla fuga... Zombie restavano nell'accampamento... Cosa era successo?!? Per Sigmar! Aiuto!!! ...E Sigmar rispose: mandò voi! Danoc, Allanon, Zarathustra, Anek... Un gruppo di viaggiatori... Un gruppo disperato! Ma Gustav riuscì a farsi liberare e accompagnò i 4 per qualche giorno, ricevendo parole di conforto, del cibo, dei vestiti, compagnia. sicurezza... Danoc prima, ma soprattutto Zarathustra dopo, gli insegnarono la via di Sigmar, la benedizione del Dio dell'Impero era su tutti loro, la redenzione dai peccati era possibile! E Gustav ci credette! Li seguì, li protesse, morì per loro! Era una patetica vita, ma non verrà scordata, pregava Sigmar e ha trovato la sua redenzione quando il Guerriero del Caos gli ha mozzato la testa...



13 Commenti:

Blogger MasterMich ha detto...

Poi Allanon ha guardato Brom e gli ha detto: "Tutti quelli che ci accompagnano sono destinati a morire presto!"

4 febbraio 2009 alle ore 17:08  

Blogger Anek ha detto...

Anek lo ricorderà sempre come un fiero soldato, credente di Sigmar, figlio dell'Impero.. uno di noi..

4 febbraio 2009 alle ore 22:55  

Blogger MasterMich ha detto...

Vi avverto che con ogni probabilità martedì sera ci saremo tutti.

E' bello trovarsi, ridere e scherzare tutti assieme, ma tendiamo alla cazzonaggine quando ci siamo tutti, vi ricordo quindi la SERIETA'.
Il massimo possibile, grazie!

5 febbraio 2009 alle ore 01:52  

Blogger Enrico: padre di un hobbit di primo livello! ha detto...

cavolo...anche se le nostre strade si sono incrociate per poco + di una settimana Gustav rimarrà nei miei ricordi come un bravo soldato che fa il suo dovere mettendoci tutto il suo impegno e valore.
peccato che sia schiattato perchè ora rimango solo io come "compagno" di viaggio....e non vorrei che le parole del signorotto fighetto si averassero!
se proprio devo morire che sia almeno con un gran botto!!!

5 febbraio 2009 alle ore 11:26  

Blogger Allanon ha detto...

Gustav: vittima del fanatismo religioso!

5 febbraio 2009 alle ore 14:20  

Blogger Anek ha detto...

Non resisto alla visione del sangue Miki, il prossimo "compagno di viaggio" prendiamo un esempio ehm Brom... potresti farl omorire di un emorrargia interna?

Grazie miki

5 febbraio 2009 alle ore 15:20  

Blogger Enrico: padre di un hobbit di primo livello! ha detto...

come hai detto?

5 febbraio 2009 alle ore 21:46  

Blogger OrSoGuFo ha detto...

un altro accolito di Zarathustra morto martirizzato ancor prima di essere entrato nel club dei flagellanti....
a bruciato cosi velocemente le tappe che doveva avere avuto sicuramente un gran Maestro!!

7 febbraio 2009 alle ore 14:08  

Blogger Allanon ha detto...

... "a bruciato" ... ?? Di sicuro non era un gran maestro d'Italiano. eh eh eh

7 febbraio 2009 alle ore 14:11  

Blogger MasterMich ha detto...

A bruciato le tappe, quindi non è riuscito had imparare bene il Reikspel...

Ma quindi la vera domanda è:
la kill di Gustav è da assegnare a Zara?

7 febbraio 2009 alle ore 18:36  

Blogger MasterMich ha detto...

No, direi che è da assegnare al Master, perché come dice il proverbio:
"Uccide più il Master che l'ascia di un guerriero del Caos... o la fede in Sigmar!"

7 febbraio 2009 alle ore 18:38  

Blogger Enrico: padre di un hobbit di primo livello! ha detto...

CAZZO io un MASTER lo fatto...e non sono ancora morto....sgravato!!!

ragazzi io scendo domani sera, alle 22 sarò a forlì...e fino a venerdì pome sono in romagna...lavorerò a casa ma le sere ci sono!
a presto
for Sigmar...for the Empire!!!

8 febbraio 2009 alle ore 21:50  

Blogger MasterMich ha detto...

Ma in questo blog le "H" sono bandite?
C'ho messo 10 minuti per capire quel che ha scritto enrico...

9 febbraio 2009 alle ore 11:28  

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